Il Coaching neurolinguistico™

Che cos’è il Coaching neurolinguistico?

Il Coaching neurolinguistico è un metodo rapido ed efficace per il trasferimento di conoscenze e abilità linguistiche con risultati sostenibili e duraturi. Esso assicura a chi apprende una lingua il raggiungimento dei propri obiettivi entro scadenze precise e precedentemente concordate.

Il Coaching neurolinguistico incorpora i principi etici stabiliti dalla International Coaching Federation (quali la riservatezza, la fiducia, la definizione di obiettivi ed azioni specifiche, ecc.) con le neuroscienze (funzionamento del cervello, come imparare in maniera ottimale, ecc.) dando vita ad un metodo di apprendimento totalmente personalizzato.

Grazie allo sviluppo delle neuroscienze, oggi sappiamo che non esistono due cervelli uguali.

Il Coaching neurolinguistico offre le condizioni ideali affinché il cervello apprenda in maniera più rapida rispetto ai normali corsi sul mercato.

Il Coaching neurolinguistico ha a che vedere con la programmazione neurolinguistica (PNL)?

No, non ha nulla a che vedere con essa (sebbene abbia un nome simile).

La PNL è una strategia di comunicazione, sviluppo personale e psicoterapia, mentre il Coaching neurolinguistico™ viene così chiamato in quanto è un mix di coaching, neuroscienze e tecniche di apprendimento autonomo delle lingue.

In che cosa il Coaching neurolinguistico™ si distingue dai tradizionali metodi di insegnamento?

Come coach neurolinguistico mi distinguo dagli insegnanti di giapponese e dai metodi di insegnamento tradizionali in quanto preparo i miei studenti in base ai loro specifici bisogni, carenze e modalità di apprendimento, coinvolgendoli al 100% nella pianificazione del loro studio.

Gli obiettivi da perseguire e le relative scadenze vengono stabiliti di comune accordo e lo studente è guidato nella scelta dei materiali e nella definizione delle strategie e delle attività con cui desidera lavorare per raggiungerli.

Le sessioni sono completamente interattive: è come essere insieme in un’automobile con te sempre al volante e io che ti sono seduto a fianco e ti indico la strada da seguire. Impari così con più facilità e sei costantemente motivato ad andare avanti.

Ogni singola sessione si concentra su obiettivi concordati in precedenza, in modo da mentenerti sempre focalizzato sugli obiettivi da raggiungere.

Lo studente studia in maniera autonoma utilizzando delle risorse (scelte autonomamente o di comune accordo) seguendo le strategie più adatte al proprio stile di apprendimento.

In caso di necessarie delucidazioni di tipo grammaticali, la grammatica viene sempre spiegata ed assimilata in modo chiaro e semplice, attraverso conversazioni reali legate al vissuto personale, evitando il più possibile l’approccio tradizionale (se non esplicitamente richiesto).

La lingua viene così dissezionata nei suoi mattoncini costituenti permettendo al cervello di assimilarla più in profondità, e favorendo così un apprendimento molto più efficace e vantaggioso.

L’obiettivo principale del coaching è quello di aiutarti a raggiungere una certa padronanza della lingua nel modo più efficiente ed efficace possibile senza stress e in un’atmosfera di totale divertimento e relax.

Per chi è principiante, quanto si riesce a fare in un pacchetto di 6 o 12 sessioni?

Tutto dipende dai tuoi obiettivi. Se vuoi solo un’infarinatura sulla lingua (sistema di scrittura, grammatica di base, qualche frasetta a seconda delle situazioni, ecc.), ti bastano anche solo 6 sessioni.

Con il metodo di studio proposto, e dopo sole 12 sessioni di coaching individuale distribuite nell’arco di 3 mesi, avrai già appreso un metodo efficace per imparare il giapponese (materiali, trucchi e strategie) e avrai raggiunto un livello base nella comunicazione, nella lettura e nell’ascolto.

Quante sessioni occorrono per poter parlare fluentemente giapponese?

Questo non dipende né da me come coach né dal numero di sessioni, ma dalla tua capacità di assorbire e mettere in pratica ciò che impari. Come dice Luca Lampariello, un mio caro amico poliglotta:

“Una lingua on può essere insegnata. Può solo essere imparata”.

I risultati migliori vengono ottenuti da coloro che, indipendentemente dalla frequenza delle sessioni di coaching con me, dedicano quotidianamente dai 30 ai 60 minuti giornalieri di contatto con la lingua attraverso un manuale o altre risorse consigliate.

Il segreto sta nella forte motivazione e nella costanza con cui si impara.

Per una lingua occidentale occorrono circa due anni per arrivare a parlarla con una certa fluidità. Essendo il giapponese una lingua molto distante dalla nostra, potrebbe volerci un po’ di più, ma ripeto… tempistiche e livello raggiunto dipendono solo ed esclusivamente da quanto ci si espone ad essa e quanta pratica si fa.

Per chi ha già iniziato, quali sono le possibili aree di intervento?

•  Recuperare o prepararsi ad esami universitari
•  Migliorare il parlato espandendo il proprio vocabolario
•  Acquistare fiducia in se stessi nello studio della lingua
•  Colmare lacune a livello grammaticale
•  Lavorare su accento e pronuncia
•  Migliorare la comprensione orale e scritta
•  Superare le difficoltà nell’apprendimento dei kanji
•  Tecniche e strategie di apprendimento
•  Il giapponese utile al proprio lavoro
•  Imparare a tradurre dal giapponese
•  Il giapponese in viaggio
•  Altri ambiti su richiesta

Che vantaggi avrei nel fare delle sessioni di Coaching neurolinguistico™?

•  Progressi tangibili che ti renderanno più motivato a imparare di più
•  Maggiore consapevolezza su come il tuo cervello impara
•  Consapevolezza su cosa sbagli e sviluppo capacità di auto-correggerti
•  Una comprensione più approfondita della della lingua in generale

Come vengono accreditati i coach neurolinguistici?

I coach neurolinguistici formati da Efficient Language Coaching, sono stati i primi al mondo a ricevere una certificazione internazionale accreditata dalla ICF (International Coach Federation).

Sembra, tuttavia, che il mercato sia ormai quasi saturo di insegnanti e formatori in lingue che si definiscono “language coach”, senza possedere alcun titolo né formazione in coaching.

La certificazione è dunque importante affinché aziende o privati possano distinguere tra un coach professionalmente preparato e non.

Come posso avere informazioni più dettagliate su questo nuovo approccio?

Per ulteriori informazioni su questo argomento, puoi dare un’occhiata al seguente articolo:

• “Differenze tra insegnamento linguistico e coaching linguistico” (scritto da Rachel Marie Paling, CEO di Efficient Language Coaching, e tradotto da me in italiano).

In alternativa, non ti resta che contattarmi direttamente compilando il formulario che trovi in questa pagina.