10 modi in cui il Coaching Neurolinguistico® può aiutarti a migliorare in giapponese

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Sempre più persone nel mondo stanno considerando di servirsi del cosiddetto “coaching neurolinguistico” per riuscire ad ottenere risultati più veloci nell’apprendimento di una lingua.

E lo fanno in un’epoca come la nostra in cui abbondano corsi e metodi di ogni genere e la rete ci mette a disposizione un’enormità di risorse per imparare una lingua anche gratis!

Si rendono conto, infatti, che seguire un corso o cimentarsi in uno studio da autodidatti a volte non basta. Non avere degli obiettivi specifici, non tener conto del proprio stile di apprendimento e non adottare le giuste strategie porta solo a uno spreco di tempo e denaro.

Sappiamo inoltre dalla ricerca nelle neuroscienze come l’ansia e lo stress tpici di molti corsi di lingua o certi dubbi e incertezze su come imparare possono compromettere la capacità del nostro cervello di assorbire e immagazzinare nuove informazioni in maniera efficace.

In altre parole, ora sappiamo per certo che si apprende solo quando il nostro cervello si trova in uno stato positivo e privo di stress.

Il coaching neurolinguistico può rappresentare oggi la giusta risposta a queste nuove esigenze.

I coach certificati stanno aumentando a vista d’occhio e ora questo servizio esiste anche per la lingua giapponese (questo sito ne è un esempio)!

Ma che cos’è il Coaching Neurolinguistico®?

Il nome può sembrarti un po’ complicato, ma essenzialmente il prefisso “neuro-” sta per:

 apprendimento in linea con il funzionamento del cervello”

Introdotto da Rachel Marie Paling, direttore del ELC (Efficient Language Coaching), il coaching neurolinguistico è una sorta di ibrido tra un metodo e un approccio. In esso il tradizionale processo di trasmissione delle conoscenze linguistiche (teaching) viene rafforzato inglobando principi mutuati dal coaching e dalle neuroscienze.

Proprio come accade nel mondo dello sport, la funzione di un coach è quella di guidarti fino al raggiungimento di alcuni obiettivi (nel tuo caso migliorare in giapponese) e il coach neurolinguistico, in particolare, lo fa prestando grande attenzione al moo in cui il tuo cervello impara e in un’atmosfera distesa e di totale cooperazione.

Può esserti utile in tutti quei in casi in cui stai incontrando delle difficoltà in certi ambiti della lingua e vuoi superarle; ti senti poco a tuo agio nel parlato e vuoi fare una pratica mirata; studi giapponese all’università ma sei rimasto indietro e vuoi recuperare nel giro di poche sessioni, vuoi prepararti a una presentazione o un’intervista di lavoro… e via dicendo.

Se invece ti stai chiedendo se questo approccio può andare bene anche per un principiante, la risposta può essere sì e no.

Sì, nel senso che anche una sola chiacchierata con un coach ti può aiutare a impostare il lavoro dandoti delle dritte sui materiali e le risorse che puoi usare e soprattutto spiegarti come affrontare lo studio di certi aspetti della lingua (kanji, grammatica, ecc.).

No, perché il coaching neurolinguistico si basa essenzialmente sull’interazione continua in lingua e avrai risultati migliori se possiedi almeno una base di grammatica e sai già costruire qualche frasetta.

Fatte queste precisazioni iniziali, passiamo ora al tema principale di questo post, e cioè in che modo questo nuovo approccio potrebbe aiutarti a migliorare in giapponese.

Alcuni dei benefici del Coaching Neurolinguistico®

Per dartene un’idea più precisa, ho preparato per te una lista di 10 tra i numerosi benefici che il coaching neurolinguistico può offrirti.

1. Ti fornisce una struttura e un preciso piano strategico da seguire

Quando si studia giapponese in un corso o spesso anche da autodidatti, in genere si segue l’ordine degli argomenti presentati in un libro. Il coaching neurolinguistico parte dagli obiettivi che vuoi raggiungere e in base ad essi ti offre un piano strategico con azioni e mirate al loro raggiungimento e i materiali da usare che verrano scelti di conseguenza.

2. Ti aiuta a mantenerti motivato e impegnato nello studio

Come sai nelle lingue la chiave del successo è la motivazione. Niente di più vero per una lingua complessa quale il giapponese! Il coaching ti aiuta non solo a indagare più nel dettaglio quali sono i veri motivi che ti spingono a imparare questa lingua ma anche a non perderli di vista lungo il cammino fornendoti idee e strumenti per rendere più interessante e simolante il tuo apprendimento.

3. Si focalizza sui tuoi bisogni ed obiettivi specifici              

A differenza di un tradizionale corso di lingua, nel coaching neurolinguistico tutta l’attenzione del coach è focalizzata su di te. Una volta analizzati i tuoi bisogni e stabiliti degli obiettivi, lavorerai insieme a lui in una maniera mirata e del tutto esclusiva.

4. Ti permette di avere un controllo completo su cosa impari e come lo fai

Sappiamo dalle neuroscienze che quanto più siamo coinvolti nel processo di apprendimento tanto più questo sarà efficace. Nel coaching neurolinguistico sarai tu l’arbitro dell’intero processo e potrai scegliere liberamente su cosa ti vuoi concentrare e come preferisci imparare.

5. Ti aiuta a isolare e risolvere eventuali meccanismi di difesa

A volte capita di conoscere bene la grammatica, ma di sentirsi bloccati nel parlato. Oppure si tende a parlare poco perché si ha paura di sbagliare o ci si butta giù perché si crede di non essere portati per le lingue.. Spesso sono tutte convinzioni limitanti e meccanismi di difesa inconsci che il coaching può aiutarti ad eliminare.

6. Ti permette di metter e subito in pratica sul momento ciò che impari

Il grande beneficio del coaching neurolinguistico è la pratica continua. Mentre cerchi di esprimerti in giapponese, il coach ti aiuta “inboccandoti” con nuovi vocaboli e espressioni che poi consoliderai attraverso altre attività di output che potrai far per conto tuo. Il numero di sessioni con il coach conta poco: ciò che conta è lavorare un pochino ogni giorno ripetendo e consolidando.

7. Ti aiuta a massimizzare le tue potenzialità come studente autonomo

Ciò che spesso manca nei corsi di lingua tradizionali sono i consigli su come imparare. Ti spiegano la grammatica, ti danno una lista di kanji da ricordare, ma nessuno ti dice come studiarli. Nel coaching neurolinguistico, invece, pratichi la lingua e allo stesso tempo acquisisci delle competenze strategiche che ti permettono di capire come andare avanti nello studio autonomamente.

8. Ti stimola a riflettere sulle strategie che funzionano per te

Una strategia (per esempio, imparare i kanji con le flashcard) può funzionare per un tuo amico ma non per te. Perché? Semplicemente perché quella strategia non è in linea con il tuo stile di apprendimento. A differenza del tuo amico che è più “visivo”, tu potresti essere più “auditivo” e quindi preferire memorizzarli con ausilii audio. Il coaching ti aiuta a capire cosa funziona meglio per te.

9. Ti permette di ottenere risultati più rapidi risparmiando soldi

Un’altra differenza con l’insegnamento tradizionale sta nel prezzo più elevato. La gente ancora non conosce il coaching neurolinguistico per cui lo assimila a un normale servizio di tutoraggio privato. La differenza, tuttavia, sta nell’efficacia del metodo il quale ti permette di raggiungere in poco tempo dei risultati che di solito raggiungeresti in molto più tempo e con un maggiore esborso di denaro sul lungo termine.

10. Ti offre feedback e riconoscimento continui

Nel coaching neurolinguistico avrai sempre un riscontro immediato ogniqualvolta ne avrai bisogno e soprattutto un riconoscimento continuo da parte del coach su ciò che sei riuscito a fare oppure su quello che ti resta da fare per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. Questo ti aiuta a “mantenerti in carreggiata” e fare ogni cosa con una finalità ben precisa.

Ecco fatto!

Questi sono solo alcuni dei benefici che potresti ottenere decidendo di lavorare per un certo periodo con un coach neurolinguistico e finalmente dare una svolta al tuo giapponese.

E tu preferisci un apprendimento più tradizionale o pensi che questo approccio potrebbe davvero aiutarti in caso di difficoltà? Non esitare a lasciare un commento qui sotto o a condividere l’articolo con chi credi possa trovarne giovamento!

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